Pio Sodalizio Fornai

Associazione Pio Sodalizio Fornai
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LA STORIA DEL PIO SODALIZIO

Le corporazioni artigiane romane risalgono ai primi tempi della città eterna. Uno dei primi statuti manoscritti della corporazione dei fornai è quello che si conserva nella Biblioteca Corsiniana e porta la data dell’anno 1318.
Nel giubileo del 1500 essendo Papa Alessandro VI della famiglia Borgia, in seno all’Università dei fornai si costituì la Confraternita dell’Arte. Pertanto, fu comperata un’area presso il Macel dei Corvi e poiché vi sorgeva una chiesina con un’antica immagine della Madonna di Loreto, la Confraternita conservò questo ricordo, collocandolo nella nuova chiesa che vi eresse, e da essa prese il titolo di Confraternita della Madonna di Loreto. La chiesa fu disegnata da Antonio da Sangallo e condotta fino al piano della cupola, la quale venne più tardi innalzata con disegno di Giacomo Del Duca. Giulio II approvò quest’opera spirituale con un Breve del 20 febbraio 1507.


Alla Confraternita dei Fornai rivolse le sue cure premurose Leone X, mediante la Bolla del 21 dicembre 1516 con la quale provvedeva che i debitori dei “fornariorum seu panificum” dell’Alma Roma, non possono eccepire mediante liti i loro creditori e che, al tempo stesso, i fornai non si trovino esposti a fare debiti con i mercanti dai quali acquistano il frumento. Dal canto suo Giulio III con Breve del 2 dicembre 1551 riconobbe e confermò ai consoli dell’ “ars pistoria” di Roma il diritto di “conoscere le cause e le controversie legali che riguardavano l’arte” e conferì all’Arte stessa il privilegio di non sottostare a dilazioni per quel che riguardava la riscossione dei loro crediti. Uno speciale Statuto della Confraternita che non porta la data, ma secondo il Tomassetti risale al 1507, si trova nell’Archivio del Sodalizio; mentre un nuovo statuto dell’arte, intitolato: “Statuti dell’Università et art – de fornari e panettieri – dell’alma – città di Roma”, porta la data del 1552 e contiene cinquanta capitoli.
Tra gli altri pontefici noteremo che anche Sisto V, nel 1585, concesse al Sodalizio dei fornai, alcuni privilegi che furono confermati e ampliati nel dicembre dell’anno 1634 da Urbano VIII dei Barberini. Nell’anno 1615 poi l’Università dei fornai rinnovava i propri statuti che venivano approvati dallo stesso Urbano VIII.
Quando il Pontefice Pio VII ordinò lo scioglimento delle Corporazioni di arti e mestieri, la soppressione stessa si iniziò con quella dei fornari: il 3 settembre del 1800, infatti, venne sciolta tale Università e insieme tutte quelle relative all’Annona. Non venne però soppresso il Sodalizio religioso sorto in seno all’Università dei Fornari nell’Anno Santo 1500, il quale si trasformò sotto il nome di Pio Sodalizio dei Fornari Italiani in Roma, regolato con statuto approvato il 31 gennaio 1878, riconfermato nel 1880 e riconosciuto con decreto del 24-6-1888. Esso vive tuttora ed ha sede nell’edificio di sua proprietà, eretto nel 1871, che trovasi dietro ed unito alla chiesa di S. Maria di Loreto. Nei suoi più che quattro secoli di vita il Sodalizio di è profondamente trasformato e presentemente ha carattere di istituzione pubblica di beneficenza. Di esso oggi fanno parte i proprietari e gli esercenti di forno e i lavoranti e garzoni di fornai. Il Sodalizio il 10 dicembre di ogni anno celebra, come nel passato, con grande pompa e solennità nella sua chiesa di S. Maria di Loreto al Foro Traiano, la ricorrenza della traslazione della Santa Casa di Loreto. Anticamente nella festività della Madonna di Loreto si solevano dotare di 25 scudi dalle venti alle trenta ragazze figlie di sodali.
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